Contraccezione ormonale

La richiesta, esplicita od implicita, di un metodo contraccettivo è uno dei temi più frequenti nell’ambito di una visita ginecologica e nasce dall’esigenza di una pianificazione responsabile della procreazione. La scelta del metodo contraccettivo deve soddisfare le preferenze della coppia.

La terapia estroprogestinica è il metodo contraccettivo più sicuro.

Può essere assunta in compresse orali giornalmente o con sistemi a lento rilascio (anello vaginale o cerotto transdermico).

Per le pillole contenenti 30 o 20 gamma di estrogeni, si assume una compressa ogni sera, iniziando la prima volta dal primo giorno della mestruazione, per i 21 giorni della confezione, poi 7 giorni di pausa (a metà della quale arriverà la mestruazione) e quindi si ricomincia un’altra confezione; per le pillole contenenti 15 gamma di estrogeni e alcune nuove formulazioni di recente commercializzazione si assume una compressa per 28 sere e subito si ricomincia con una nuova confezione, senza effettuare pause.

Se si dimentica una sera, si ha tempo 12 ore per assumerla mantenendo la sicurezza contraccettiva. Se compare vomito o diarrea entro 3-4 ore dall’assunzione, va ripresa un’altra pillola. 

Il primo mese possono comparire lievi perdite rosse o marroni (spotting), che dovrebbero scomparire proseguendo la cura. Solo nel caso tali perdite fossero importanti, per quel mese la copertura contraccettiva non è garantita. Se proseguono dopo la seconda scatola occorre contattare il ginecologo.

Formulazioni estroprogestiniche non più in compresse sono l’anello vaginale ed il cerotto. 

La donna inserisce in vagina l’anello, che rilascia per tre settimane il farmaco, poi lo rimuove ed effettua una settimana di pausa in cui arriva la mestruazione, e quindi si ricomincia, similmente alla pillola in compresse.

L’anello non dà fastidio alla donna, né al suo partner nei rapporti.

Il cerotto invece ha una durata settimanale, si applica in qualunque zona della cute, salvo seno, genitali e viso, e dopo una settimana si rimuove e se ne mette un altro altrove, per tre settimane in tutto, poi si fa una settimana di pausa in cui arriva la mestruazione e quindi si ricomincia.

I vantaggi di queste nuove formulazioni sono: difficile dimenticarsele, non dovrebbero dare nausea, saltano il primo passaggio epatico, hanno un basso dosaggio ormonale (15–20 gamma di estrogeni), ma un ottimo controllo del ciclo (spotting rari). 

Vantaggi non contraccettivi di tutti gli estroprogestinici sono: regolarizzazione del ciclo, cura della dismenorrea (dolore mestruale) e della sindrome premestruale (ritenzione di liquidi, gonfiore del seno ed irritabilità prima delle mestruazioni), cura dell’ovaio micropolicistico, dell’acne e dell’irsutismo (eccesso di peli), riduzione del rischio di malattia infiammatoria pelvica (infezione genitale interna), di artrite reumatoide ed osteoporosi,  riduzione del rischio di tumori delle ovaie e dell’endometrio (utero), mentre non c’è variazione significativa del rischio di tumore del seno.

In una piccola quota di donne la pillola può causare cefalea o ritenzione idrica (non aumento del grasso corporeo): per contrastare la ritenzione sono utili l’attività sportiva e una dieta iposodica. La pillola non interferisce sulla fertilità futura. 

La sospensione annuale routinaria della pillola per uno–due cicli non è consigliata.

Se si prendono alcuni farmaci (tranquillanti ed alcuni antibiotici) la sicurezza contraccettiva si riduce.

Dal 2007 è approvata in USA una pillola che dura non 3, ma 13 settimane. E’ evidente l’epocale differenza col passato: si propone alla donna di non mestruare ogni 28 gg, ma ogni 3 mesi. La aspettiamo prossimamente anche in Italia, e comunque già oggi è possibile crearla assemblando le confezioni di pillole esistenti. Forse i tempi sono maturi perché la donna giovane non sia più ideologicamente attaccata all’idea che per il suo benessere debba mestruare mensilmente. In questa fase la proposta andrà  verso quelle donne che in coincidenza della mestruazione hanno disturbi invalidanti: dolore mestruale, in particolare se da endometriosi, cefalea mestruale, sindrome pre-mestruale.

Per le donne che hanno controindicazioni all’uso degli estrogeni (l’esempio classico è l’allattamento), esiste la possibilità di assumere il solo progestinico in modo continuativo, tramite Cerazette, ovvero compresse, o Mirena, una spirale che rilascia progestinico per 5 anni, o infine Nexplanon, una piccola bacchetta sottocute che dura 3 anni. L’effetto sulla mestruazione consiste nella sua riduzione o scomparsa, totalmente reversibile: un possibile effetto indesiderato è invece lo spotting, ovvero piccole perdite ematiche fuori ciclo: l’amenorrea è pienamente reversibile alla sospensione della terapia, e non è una menopausa farmacologica, perché la donna continua a produrre gli estrogeni dalle sue ovaie.

Tutte le formulazioni ormonali vanno assunte sotto il controllo del ginecologo, che valuterà eventuali controindicazioni al suo uso (gravi malattie epatiche in atto, pregressi tumori maligni al seno o tromboembolie). Inoltre il ginecologo segnalerà la pillola più adatta alla singola donna e periodicamente effettuerà la visita ginecologica col pap test e prescriverà degli esami ematochimici.

CONSIGLI PER UNA DIETA IPOSODICA ANTIRITENZIONE

CIBI VIETATI

CIBI PERMESSI

Pane-grissini-fette biscottate-crackers normali

Idem senza sale (es. pane toscano)

Pasta all’uovo o ripiena o precotta, pizza o focaccia

Pasta di semola, riso

Latte intero o in polvere, yogurth intero

Latte scremato, yogurth magro

Formaggi grassi e stagionati

Formaggi freschi (mozzarella, ricotta, crescenza)

Uova fritte

Uova fresche in camicia o alla coque

Carni grasse, selvaggina, frattaglie, carni in scatola, tutti i salumi

Carni magre (vitello, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale) cucinate alla griglia o in umido o al forno

Pesci grassi, molluschi e crostacei, pesci in scatola, salmone affumicato, merluzzo secco

Pesci magri (merluzzo, sogliola, dentice, orata, rombo) o di acqua dolce (trota) alla griglia o al cartoccio  o al vapore

Carciofi, carote, finocchi, sedano, spinaci

Tutte le altre verdure

Frutta secca

Frutta fresca

Dolci

Zucchero, miele, marmellata, biscotti secchi, dolci fatti in casa senza grassi e sale

Burro, margarina, maionese, salse e sughi pronti, fritture, dadi, sott’aceti, SALE

Olio a crudo, succo di limone, spezie e aromi senza sale

Alcolici

Acqua, succhi di frutta, concesso giornalmente un caffè, un thè e un bicchiere di vino a pasto